LA MIA

STORIA

BIO SERIA

IN POCHE RIGHE

Sono Elisa Mocci e sono, prima di tutto, un’imprenditrice

Sono fondatrice e Direttrice Creativa di Elisa Mocci Events s.r.l. e di EMEX Academy.

Ho creato la mia prima ditta individuale, Elisa Wedding Dream, nel 2008, rientrando in Sardegna dopo gli studi. 

Avevo 20 anni, in tasca 15mila euro vinti a “Chi vuol essere milionario” da investire in un’idea folle nel periodo più buio della mia vita.

Oggi mi definisco una Designer & Destination Wedding Planner. Non mi sono mai trovata a mio agio con il solo termine “Wedding Planner”. L’ho sempre trovato riduttivo, in qualche modo troppo lezioso. Odiavo quando la gente mi chiedeva «È davvero un lavoro?» o «Ma ci guadagni abbastanza da vivere?». 

Mi definiscono una vera pioniera di questo lavoro in Italia, tra le prime a intercettare i clienti stranieri (ciò che solo anni dopo sarebbe stato definito “Destination Wedding”).

In questi 12 anni ho organizzato eventi con budget compresi tra i 4mila e i 2 milioni di euro, tra i quali uno dei matrimoni mediatici più di d’impatto in Italia, nel 2014, tra Elisabetta Canalis e Brian Perri, che mi fece conoscere al grande pubblico fuori dalla mia Isola. 

I matrimoni firmati Elisa Mocci Events sono stati pubblicati, tra le altre testate, su Elle, Vogue, White Sposa, The Knot, Harper’s Bazaar, Grace Ormond, Brides.

Tra i riconoscimenti più significativi conseguiti negli ultimi anni: «La più grande W.P. italiana», per Business Insider; «Tra le top 5 italiane» per Elle Spose e «Tra gli 80 élite Destination W.P. al mondo» per QNA International.

Ho all’attivo collaborazioni con prestigiosi Brand internazionali; sono stata invitata come Speaker e formatore sui palcoscenici dei più influenti Summit del settore wedding al mondo;

ho scritto e pubblicato il  libro Wedding Planner's Staff, primo manuale dedicato alla formazione del team eccellente per affiancare il wedding planner durante gli eventi.

Amo formare gli imprenditori di domani: ho ereditato questo talento da mio padre che, come me e da prima di me, è formatore. Amo condividere, guidare, creare una cultura di questo lavoro.

Per questo nel 2012 ho fondato Elisa Mocci Events Academy, nata con lo scopo di guidare le persone affascinate dalla professione di wedding planner e designer a muovere i primi passi in questo settore e cresciuta con l’ambizione di offrire una formazione continua anche a imprenditori con più anni di esperienza alle spalle.

Nella vita ho sempre avuto una certezza: non avrei mai avuto figli. Oggi sono mamma di Nora, nata a febbraio 2020, durante l’emergenza Covid-19. Vivo in Sardegna con mio marito Stefano, il grande amore della mia vita ritrovato dopo 12 anni, nostra figlia e tre gatti.

Sono stata una performer, nella vita precedente; ho calcato palcoscenici di teatri in Italia ed Europa con opere, musical e produzioni teatrali. In quello ero davvero brava, desideravo diventasse la mia carriera.

Se posso dire quale fosse il mio GRANDE sogno, be’ era quello.

Non è andata così, ed ora è il mio più grande rimpianto. Ho fatto pace con me stessa solo recentemente, cogliendo l’occasione della celebrazione dei miei 10 anni di attività nel mondo del wedding con l’evento "A STORY ABOUT LOVE”, mixando event production e storytelling e tornando a recitare – a sorpresa un po’ per tutti – sul palco del Teatro Sannazaro a Napoli, di fronte al mondo della wedding industry.

Su quelle travi mi sono messa a nudo, ho raccontato la mia vera storia, ciò che mi ha portato dove sono.

 

Partiamo da lì.

Mettiamo in chiaro le cose: non ho mai “sognato” di fare la Wedding Planner.

Un animo irrequieto, sognatore, ma con grande istinto e attitudine pratica, dieci idee al secondo, che corre veloce senza mai accontentarsi. This is me. Solo anni dopo avrei capito che questo – nella mia lingua attuale – si chiama essere IMPRENDITORE. 

Ci sono nata. E anche per questo sono stata vista come “strana”, “diversa”, da coetanei che non correvano quanto me. Semplicemente, vivevano la loro vita mentre io correvo su altri binari e mi aggrappavo ai miei sogni per costruire la vita che avrei voluto.

Questa è la mia storia, ed è la storia di una ragazza che – come canta la Mannoia – «ha visto l’Amore vicino da poterlo toccare».

Ho conosciuto il mio grande amore, Stefano, all’età di 14 anni, e sapevo che era Lui con la stessa incrollabile certezza con cui ho sempre saputo chi sono io.

Sul palco di un Teatro di Napoli, con l’occasione di celebrare i 10 anni di attività di Elisa Mocci Events, ho parlato a viso aperto di bullismo (creando, in vista dell’evento, l’Associazione no-profit “A Story about Love” per sensibilizzare proprio su questo tema), che ha segnato la mia adolescenza, ma mi ha dato la forza di reagire e di trovare il mio vero io quando mi sono ritrovata sola, ovvero quando per inseguire i miei sogni ho perso ciò che contava davvero, il Vero Amore.

Fin da giovanissima ho calcato importanti palcoscenici, ho studiato Musica, Teatro, Opera Lirica.

Quei palchi erano il mio “rifugio” e non è stato difficile – una volta rimasta sola – trovare lì un artista che mi capisse, che vedesse il mondo come lo vedevo all’epoca. O che mi convincesse che il mondo era come lo vedeva lui.

Ci avevo creduto. «Ci deve essere solo un artista, in famiglia». Questa frase è scolpita a fuoco nella mia mente. È la sliding door della mia vita.

 

Ho lasciato le ambizioni da parte, persuasa che il suo talento fosse migliore del mio, che solo una stella dovesse e potesse brillare e, mentre lasciavo andare la parte migliore di me, davo buca ai provini e all’Accademia Nazionale di arte drammatica.

Poco prima del matrimonio, ho scoperto l’esistenza di un nuovo mondo, quello dei Wedding Planner, e ho avuto l’intuizione che “organizzare eventi” potesse essere quanto di più vicino al mio sogno precedente, senza per questo calpestare le ambizioni altrui.

 

E mentre mi accingevo a finire l’università (“DAMS, Organizzazione eventi teatrali”) da studente-lavoratore, tra turni notturni al McDonald di Fontana di Trevi per sbarcare il lunario, ho visto passare in sovrimpressione la scritta per partecipare a “Chi Vuol essere Milionario?”.

SONO CONVINTA CHE LA FORTUNA SIAMO NOI A CREARCELA.

HO CHIAMATO, E UN MESE DOPO AVEVO 15MILA EURO IN TASCA

vinti con una domanda su Mozart, il mio compositore preferito. Mi piace credere che fosse un segno del destino. 

 

Ho messo da parte la metà di quei soldi e ho comprato un furgoncino. Ci ho fatto attaccare una scritta sopra: “Elisa Wedding Dream”. Sogno di matrimonio. Ci potete credere?

Una follia che – ancora non potevo saperlo – sarebbe stata la mia salvezza. Perché dopo soli 5 mesi sarei tornata a casa e la mia vita precedente non ci sarebbe più stata. Lui se n’era andato.

In cerca di qualcosa che spero, prima o poi, sia riuscito a trovare.

BIO LA "VERITÀ VERA"

PER CHI HA VOGLIA DI LEGGERE

E ANDARE A FONDO

2009 - MY WEDDING (POCO) DREAM

 

A 20 anni, quindi, avevo un matrimonio alle spalle, un furgoncino Kangoo con una scritta rosa (che quasi nessuno, dalle mie parti, capiva) e un materasso dentro, perché non mi potevo permettere di dormire in albergo mentre facevo i sopralluoghi nei luoghi più impervi della Sardegna.

A 20 anni avevo, in altre parole, un fantastico lavoro che odiavo, perché mi ricordava ogni giorno che il  mio “wedding dream” era naufragato, ma al quale mi dovevo aggrappare per due motivi:

  1. lavorare mi avrebbe salvato la vita

  2. l’intuizione imprenditoriale era forte: come in altre parti del mondo, avrebbe funzionato. Anche in Sardegna!

Le difficoltà non sono mancate: all’inizio nessuno capiva cosa fosse un Wedding Planner e anche questo è stato un tassello importante della mia carriera. Capito che i sardi non erano (ancora) pronti per questa professione, ho immediatamente rivolto lo sguardo verso i clienti stranieri, aprendo uno dei primi siti in inglese e usando come chiavi di ricerca le parole “weddings on the beach, outdoor weddings, wedding in Italy, wedding in Sardinia”.

 

Ha iniziato a decollare grazie a una grandissima dose di coraggio nello spingere i limiti sempre più in là: i miei matrimoni ed eventi erano lontanissimi dal canone chiesa–ristorante; erano piedi nudi sulla sabbia fino a notte fonda, onde cavalcate su un veliero (o su un gommone, tenendo strette le cucine quattro fuochi con un fondato timore di andare a fondo, e non in senso metaforico), nuovi luoghi da esplorare e persone da conoscere, pubblicità creative con amiche di mia sorella vestite da sposa che distribuivano volantini durante le sagre di paese.

Sì, ci si faceva pubblicità coi volantini, prima di Instagram.

Ed era incredibilmente imbarazzante, trust me!

2012 - THE NEXT LEVEL: LA MIA PRIMA GRANDE CRISI

Dopo quattro anni di primi successi e di crescita, di un Brand che comincia a circolare e di nuovi collaboratori che si uniscono al Team, esplode la prima vera crisi.

«IL MIO SOGNO IMPRENDITORIALE SI STAVA TRASFORMANDO IN UN INCUBO.

TROPPE COPPIE DA GESTIRE CONTEMPORANEAMENTE, MATRIMONI CON POCO BUDGET E TANTISSIME PRETESE.

 

AVEVO  L'IMPRESSIONE DI LAVORARE INSTANCABILMENTE, SENZA GUADAGNARE

IL GIUSTO E SENZA PERMETTERMI

UN GIORNO DI FERIE» 

Avevo la costante paura che i miei clienti avessero l’impressione che non fossi disponibile per loro. Avevo adottato un modello imprenditoriale 24/7 che non mi lasciava un attimo di tregua.

Ricordo che una notte, all’ennesimo Whatsapp alle tre del mattino, mi venne una tachicardia così forte che pensai “io qui ci muoio!”.

Mi metteva ansia pensare che la mia vita, data la ciclicità del lavoro di Wedding Planning, era già organizzata, FULL, per i successivi 18 mesi.

L'assistenza amministrativa e legale era inesistente, data la poca esperienza di tutti in questo nuovo settore.

Non da ultimo, avevo in fondo sempre paura che le mie coppie scoprissero la verità, su di me e sul naufragio del mio personale “wedding dream”

Ed in fondo a quella notte, capii che dovevo fermarmi, e riorganizzare la mia vita, e la mia professione. Decisi di fare la cosa di cui avevo tremendamente paura: STACCARE.

 

In tre mesi – che cambiarono radicalmente il mio punto di vista su questo lavoro – passai dall’idea di mollare tutto, al voler partire e lavorare per qualcun altro, alla consapevolezza che a soli 24 anni ero già ad un ottimo punto e non potevo sprecare i sacrifici già fatti. Chiesi consiglio ai guru della wedding industry.

Non c’erano segreti, ma solo un nuovo punto di vista. La consapevolezza che il mio Brand dovesse evolvere con me (e alcuni, preziosissimi consigli che condivido nella mia EMEX Academy.) Ma soprattutto, una nuova motivazione, nata dall’aver ritrovato fiducia in me perché i grandissimi di questo settore mi avevano detto “Ce la puoi fare! Ce la DEVI fare”.

 

>>> se vuoi leggere l’intera storia, la trovi qui

 

C’è stata una notte con Chiara, il mio braccio destro, a camminare sotto la pioggia e chiederci se salutarci lì o saltare oltre una pozzanghera e diventare i n°1.

In capo a pochi mesi, dopo essermi guardata dentro e aver ricostruito la mia azienda sui miei nuovi desideri, sentimenti e necessità (chiamasi “Rebrand”), avevo imparato a dire di no senza patemi d’animo, a selezionare il cliente e a puntare su eventi che tirassero fuori il mio talento scenografico (chiamasi “Wedding Design”).

Poi è arrivato il primo cliente milionario, rendendomi di fatto la prima Wedding Planner e Designer sarda ad organizzare un evento al Cala di Volpe.

Quel matrimonio ha attirato la stampa, e, grazie ad un articolo di giornale, anche il fratello di Elisabetta Canalis, che le suggerì una «giovane wedding planner sarda» per l’organizzazione del suo matrimonio.

 

È così lei mi ha chiamato per il suo matrimonio ad Alghero – e questa è una storia che molti conoscono, fatta di voli a Los Angeles per disegnare il progetto e sfuggire ai paparazzi, millemila fan scatenati fuori dalla chiesa, dirette in contemporanea su tutti i canali nazionali con Enzo Miccio che commentava “ma come ti vesti?!”… E già (o meglio, «giahhh»), lo ammetto, qualche scivolone di stile l’ho fatto anche io. Ma nel complesso quell’evento è stato di enorme successo, per me e il Team di ragazzi straordinari che avevo formato per gli eventi, sempre più sfidanti, di quell’anno.

Elisa Mocci Events Academy è nata, a ben vedere, proprio così, dalla forte necessità di formare persone che volessero fare questo lavoro, o aiutarmi nel mio, con una formazione cosciente. Attraverso una CULTURA di questo lavoro, che non è rose e fiori, ma sfide continue, tecnica, imprevisti, ore e ore sotto il sole (o pioggia, vento, ’e tutt’ cos’), talento e determinazione nel sacrificare se stessi e i weekend per la felicità altrui.

Ho scritto un libro e dato che a nessun editore sembrava interessare, forse perché non si coglievano le potenzialità del target “settore Wedding” in Italia, l’ho auto-pubblicato con successo (il mio secondo, grande sogno) – e un anno dopo Delfino Editore, una casa editrice proprio di Sassari, la mia città natale, ha deciso di diventarne l’editore.

Un’emozione indescrivibile vedere Wedding Planner's Staff alla Feltrinelli in Galleria a Milano, o in via Nazionale a Roma, o al Salone del Libro di Torino, insomma… nel dappertutto! 

La fondazione dell’Academy mi ha portato ad essere una delle prime e più giovani insegnati del settore in Italia; in quegli anni, oltre ai nostri corsi in aula (che ad oggi hanno formato più di 500 allievi), sono stata la prima insegnante in Italia di Destination Wedding per una società di formazione di Milano; ho tenuto e tengo tutt'ora corsi in decine di Università e scuole private, italiane ed internazionali.

2014 - BEING POPULAR IS NOT AS YOU CAN IMAGINE

Dopo il matrimonio Canalis sono arrivati la popolarità, un certo interesse dei media… e le gelosie. Perché uno magari sogna di essere famoso (magari nemmeno eccessivamente…), ma con larga probabilità non è pronto per tutto quello che arriva dopo: vale a dire, scusando il francesismo, la merda. A pioggia.

Il colmo? Non ho MAI sfruttato quell’evento, né durante (e avrei potuto, eccome), né dopo. Non troverete foto di quell’evento nella mia home page, né nella gallery. Perché fa sì parte della mia storia, e ne sarò per sempre grata, ma non mi definisce. Perché in Italia se hai fatto un matrimonio VIP, “allora chissà come ci sei arrivata…”.

Col mio talento, baby. Con la mia storia.

E continuando a coltivare talenti e persone, come Silvia ed Elisa C., che si sono unite al team negli anni, e che oggi sono gli altri due motori creativi di Elisa Mocci Events, anche se sulla targa non c’è il loro nome.

 

CON UN MINIMO DI CELEBRITÀ, COME PER I SERIAL KILLER DEI ROMANZI CHE AMO LEGGERE, 

SONO ARRIVATI ANCHE I COPYCAT.

SONO ARRIVATI I PRIMI COMPETITORS A FARE

LA GUERRA, QUELLA DOVE NON VINCE NESSUNO.

"NON È UNA STORIA SEMPLICE,

INIZIA COSÌ E PRENDE PIEGHE INASPETTATE, 

COME IN QUEL ROMANZO AVVENTUROSO

CHE SOLO LA VITA SA SCRIVERE"

>>> l’intera storia, la trovi qui

Stefano Marras

Dal 2015 ad oggi non è passato giorno senza una valigia in mano. Abbiamo affrontato eventi sempre più sfidanti, coraggiosi e diversi in luoghi wild ed inusuali in tutta Italia, dalla Sicilia al Lago di Como.

Ho continuato la mia formazione personale negli eventi dedicati ai best wedding planner al mondo da Orlando al Messico, da Mauritius a Dubai. 

Al contempo, sono stata Speaker sui palchi dei più prestigiosi Summit di settore, da Engage!Europe all’EWPC in India; ho partecipato a Bridal Week e party esclusivi per Elle, Vogue, White & Co.

E poi, un giorno, ho avuto la sensazione che tutto questo fosse “normale”; che i grandi eventi, i congressi mondiali, gli articoli sui magazines fossero diventati la normalità. Era vero, oggettivamente, ma non poteva essere normale.

Per me, che avevo iniziato nel nulla e dal nulla, non era normale.

Era straordinario.

E dovevo impegnarmi a viverlo come tale e raccontare ad altri quella che era stata la mia VERA storia. 

2018 - A STORY ABOUT LOVE

ELISA MOCCI EVENTS 10TH ANNIVERSARY CELEBRATION

A Story about Love è stata – davvero – tanta roba.

A Story about Love è nato dall’esigenza di spogliarmi di tutti i pesi che avevo, di farlo a modo mio, di raccontare la mia verità attraverso musica, storytelling, scenografie.

È stato tutto quello che potevo dare come designer, insegnante, persona, artista… È stato avere l’onore di vivere questa avventura con i miei mentori internazionali, quelli che tanti anni prima mi avevano spinto a non mollare, a cercare la mia vera strada.

Condividere ogni emozione con 50 allievi che si sono messi in gioco, salire sul palcoscenico per un’ultima volta per dire GRAZIE al Teatro, consapevole (seppur con un filo di tristezza nel cuore) che ora la mia strada è un’altra.

«CREDO CHE LA PAURA DEL DIVERSO

NON SIA ALTRO CHE LA PAURA

DI ESSERE SE STESSI, DI ACCETTARE

NOI STESSI PER QUELLO CHE SIAMO.

FRAGILI, IMPREFETTI, IN BILICO TRA LUCI E OMBRE COME EQUILIBRISTI

SU UNA CORDA TESA.

CERCANDO, NELLA BELLEZZA, LA VERITÀ» 

>>> l’intera storia, la trovi qui

e se vuoi vedermi sul palco... arriva in fondo a questo video!

Dopo A Story about Love ho messo in pausa l’Academy per un anno: avevo il desiderio di fare qualcosa di diverso, e dare agli altri qualcosa di sincero, di forte, di VERO alla pari di quell’ultimo evento era quasi impossibile. Stavo lavorando a qualche idea.

Poi è arrivata Nora, a rompere tutte le ultime certezze costruite in una vita. Una gravidanza non facile, e per la prima volta ho nascosto questa parte di me al pubblico, fino all’ottavo mese. Avevo paura di che sentimenti mi potesse suscitare, non sapevo se sarei stata una brava madre o se il mio essere un’imprenditrice avrebbe prevalso. 

Nora è nata il 13 febbraio 2020, ed è stato subito Amore. E poi il Covid ci ha rinchiuse in casa.

E nel mezzo della pandemia globale ho avuto l’ennesima riprova di ciò che sono nel profondo. Mentre tutto il mondo del wedding (me compresa) viveva l’ora più buia di sempre, ho deciso ancora una volta di scommettere in un progetto folle: portare l’Academy online. Per tutti, per ogni livello di competenza.

Senza segreti.

EMEX Academy non è solo corsi online, ma è la mia vita, è tutto ciò che sono e che conosco; è il nuovo modo che ho scelto per mettermi in gioco, per raccontarti tutto di questo mondo e di questa professione, senza segreti e senza finzioni (al massimo, semmai, con qualche omaggio al mio innato senso per la teatralità).

Rise Up Unafraid, sollevarsi, tornare ad alzarsi senza paure, è un monito, prima di tutto, anche per me e voglio che sia un augurio per te che mi hai letto fino qui.

Ho affrontato la depressione seria per via di chi copiava (e TRUST ME, mi è stato copiato letteralmente di tutto).

Mi sono chiesta se fossi io a non avere più creatività o se fossero altri a minare la mia autostima. È stato un momento durissimo, forse il peggiore, perché mi ha colpito nel profondo come imprenditrice e come creativa. 

Sono uscita dall’impasse in un solo modo: smettendo di guardare gli altri, facendo pace col fatto che al mondo non tutti sono corretti, anzi, che in effetti ci sono anche gli stronzi. E bloccandoli, smettendo di guardare.

Ritrovando la mia creatività e la mia strada. Anche se questo vuol dire evolvere continuamente, e che qualsiasi cosa farai, se ha successo, può essere copiata.

Ma nessuno sarà mai TE. Con la TUA storia, con la TUA personalità. E questa è una lezione che mai smetterò di coltivare e di cercare di trasmettere agli altri.

2015-2017 - "PROVA A PRENDERMI, SE CI RIESCI

Sono consapevole del fatto che ho dedicato tutti i primi anni e le energie ad essere un’imprenditrice, alla mia idea, 24 ore su 24. Ero fondamentalmente sola. In quegli anni, la mia seconda relazione è stata con un imprenditore.

Da lui ho imparato tanto, anche sul tipo di imprenditore che volevo (o non volevo) essere, fino a che un giorno ho capito che, per l’ennesima volta, avevo corso più lontano. 

Alla fine di quella relazione mi sono ritrovata a lasciare un ufficio che avevo costruito con le mie mani. Non covo rancore, però; anzi, sono in qualche modo grata per quegli anni.

 

Un giorno di inizio estate del 2015 ho ritrovato quasi per caso Stefano, l’amore della mia vita. Ho capito che tutto ciò che era stato aveva avuto un senso per portarci fin lì, a ritrovarci sullo stesso binario, senza che uno corresse più veloce dell’altro. Ho ritrovato l’equilibrio. 

 

Ci siamo sposati nel 2017, nel bosco di Tempio, a L’Agnata di De Andrè (un luogo che definire poetico è poco). Con un matrimonio fuori da ogni canone e regola del wedding, a tema Game of Thrones. Poco nerd, eh.

"LA VERITÀ È CHE POSSIAMO ESSERE

CIÒ CHE VOGLIAMO. REINVENTARCI.

RINASCERE ANCORA E ANCORA, SENZA PAURA. AGGRAPPANDOCI ALLE IDEE E AI SOGNI,

ANCHE SE SEMBRANO FOLLI.

RISE UP UNAFRAID."

Elisa Mocci

EMEX
EXPERIENCE

© 2020 EMEX Academy®. Ideato, disegnato, scritto da Elisa Mocci Events s.r.l - P.I. 02501830901

Video Alberto d'Aria Videographer - Photo in studio Valeria Mameli

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